Non udì,
arroventato d’aneliti predomini
mentendo,
lui
insolita piaga di un’ umana debolezza,
digrignò
lussureggiante dolore.
Iracondo,
follemente penombra
d’una turpitudine
che a lui divenne manto d’un pianto amaro
sul crepuscolo della sera.
( Enrica Meloni )
arroventato d’aneliti predomini
mentendo,
lui
insolita piaga di un’ umana debolezza,
digrignò
lussureggiante dolore.
Iracondo,
follemente penombra
d’una turpitudine
che a lui divenne manto d’un pianto amaro
sul crepuscolo della sera.
( Enrica Meloni )

Pianto amaro by Enrica Meloni is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
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Verseggio raffinato,
RispondiEliminapoesia molto bella..
il cui pianto s'accentua sul finire...
Bravissima Enrica.
a presto Gabry
Ti ringrazio di cuore,
RispondiEliminache sia un percorso di lauta e viva poetica.
Un saluto,
Enrica Meloni